torta di mele e auguri speciali…

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profumatissima torta di mele

Torta di mele per te… Perché è il tuo dolce preferito e ti lamenti che nessuno se lo ricordi mai. Tu che ricordi tutto di tutti noi: date, eventi, scadenze, gusti, passioni, riflessioni…

Ti prendiamo in giro perché nelle cose futili sei una simpatica combinaguai (perché prendere in giro te, nel modo che hai di stare al gioco, è divertente) ma in realtà sei la sorella saggia che ha sempre la soluzione. Sei la prima persona che mi venga in mente qualsiasi cosa mi accada (il più delle volte anche prima del marito 😉😜🙈🙉🙊) e quando ti telefono per inondarti dei miei piccoli (e a volte ahimè anche grandi) drammi, capisci già al ciao che qualcosa non va. E io parlo, parlo, parlo e aspetto il fatidico rassicurante incipit ”stai a sentire me, fai così..”, inconfondibile premessa del giusto consiglio, di qualunque cosa si tratti. 

Sei il mio punto di riferimento.
Sei la chiacchiera infinita, la complicità di uno sguardo, la risata spontanea, il mai saturo muro del pianto, il freno delle mie follie, la spinta convincente nelle mie insicurezze, il telepatico sentire, il mai imbarazzante silenzio, la miglior zia che possa desiderare per mio figlio. Di tutto questo ti ringrazio. E ti ringrazio del modo in cui mi sei sorella (che è un modo speciale e lo sappiamo entrambe). E già che ci sono – e visto che non l’ho mai fatto, perché non sono cose che ci si dice tutti i giorni – ti ringrazio anche del midollo donato, del pezzo di vita regalato… Perché lo straordinario che ho ora intorno lo devo anche a te. Auguri sorellina!
La torta la mangiamo noi al nord per te, ma ti prometto di rifartela a Natale in Calabria, giornate di confusionaria gestione della ciurma permettendo.

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tisana panna e fragola

Ingredienti
Farina 200 gr
zucchero 200gr
uova 4
mele 4
limone 1
essenza di vaniglia
1bustina di lievito in polvere
sale

Sbucciare, mondare, tagliare a pezzi le mele ed irrogarle con il succo del limone. Rompere le uova in una terrina con un pizzico di sale. Mescolando incorporare poco alla volta lo zucchero, la scorza grattugiata del limone e la vaniglia. Quando l’impasto è ben amalgamato aggiungere la farina ed il lievito. Unire infine le mele.
Versare il composto in una tortiera imburrata con il fondo cosparso di un velo di zucchero. Cuocere in forno preriscaldato a 180 gradi per circa 45 minuti.

Ps per gli amici di instagram: la tisana panna e fragola della foto esiste davvero, giuro 😜.

crostata con mele e marmellata al profumo di cannella

coniglio all’ischitana

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delizioso anche in versione piccante

La ricetta del coniglio all’ischitana l’avevo letta qualche anno fa su una rivista e rivisitata al punto che – devo essere sincera – il nome è rimasto, ma non sono proprio sicura che ad Ischia lo usino così. Il fatto è che oramai me ne sono talmente convinta che, anche se arrivasse un abitante dell’isola portandomene una versione senza pomodorini, aglio e vino bianco rivendicando l’autenticità della ricetta, continuerei in cuor mio a pensare che il coniglio all’ischitana si prepara proprio così come faccio da anni…

Ingredienti
Coniglio 1,5
Pomodorini 300 g
Un bicchiere di vino bianco
Aglio 1 spicchio
Sale quanto
Pepe nero quanto basta
Olio extravergine d’oliva
Alloro

Lavare i pomodorini ed eliminare la parte superiore. Lasciarne qualcuno intero e tagliare gli altri. Tenere da parte.
Versare l’olio in un tegame e fare soffriggere l’aglio e la fogliolina di alloro. Aggiungere i pezzi di carne precedentemente lavati ed asciugati. Salare e rosolare da entrambi i lati. Sfumare con il vino bianco e fare evaporare. Aggiungere i pomodorini e proseguire la cottura con il coperchio per una trentina di minuti. Aggiustare di sale e pepare. Servire caldo.

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coniglio all’ischitana

panini al rosmarino

crostata con mele e marmellata al profumo di cannella

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crostata che profuma di cannella

Mi merito una fetta di questa crostata con mele e marmellata. Perché?
Udite udite: ho finalmente scelto la palestra che fa per me. Lo so che da quando vi ho raccontato il piccolo dramma della chiusura del mio corso di fitness non avete più dormito la notte. Ma tornate ad essere sereni: ho trovato la mia strada. Trattasi di palestra ove si praticano principalmente arti da combattimento. Io però, anche se non mi farebbe male imparare a prendere a capocciate qualcuno, ho optato per un corso di tonificazione. Ebbene, da quando ho iniziato, non c’è giorno che mi svegli senza qualche parte del corpo dolorante. Che fatica mantenere uno stile di vita sano 😩. Era tanto più comodo stravaccarsi sul divano e lasciare sedimentare il cioccolato ingurgitato. E invece no. E come sempre mi capita quando ricomincio l’attività sportiva, mi sono determinata a fare più attenzione a quello che mangio (chi mi conosce chissà quante volte mi ha sentito dire questa cosa e quante altre mi ha visto perdere la strada del mio buon proposito… Direi ad esempio che questo mi ricorda un altro articolo con l’incipit simile 😁😂). Così, anche la torta di oggi punta alla leggerezza con l’eliminazione di burro, uova e zucchero.

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mele e cannella

Crostata con mele e marmellata

Ingredienti
Per la pasta:
300 gr di farina
3 cucchiai di miele
40 ml di olio extravergine di oliva
Cannella in polvere
1 limone
Sale

Per il ripieno:
100 gr di marmellata di albicocche
3 mele

Impastare la farina setacciata in una terrina con il miele, l’olio, un pizzico di cannella, un pizzico di sale, la scorza grattugiata del limone e acqua fredda quanta ne occorre per ottenere un impasto omogeneo. Avvolgere l’impasto nella pellicola e lasciare riposare la pasta per un’ora.
Stendere la pasta con il mattarello e foderare una tortiera per crostate imburrata ed infarinata. Spargere sulla pasta la marmellata. Distribuire sopra le fette di mele precedentemente spruzzate con succo di limone. Infornare a 180 gradi per 40 minuti circa.
I biscotti accanto li ha fatti il piccolo chef con i ritagli della pasta 😉.

ritorno in Oltrepo’ e cheesecake ai frutti di bosco

Cipolline in agrodolce con il Bimby

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cipolline

Cipolline in agrodolce. Agro: come il sapore che ti lasciano in bocca talune persone. Gente con cui, per la verità, non condividevi molto oltre alle convenevoli conversazioni nelle occasioni di incontro. Il che, a maggior ragione, ti fa lambiccare il cervello sul perché le dette persone – praticamente ascrivibili alla categoria ”conoscenti” – abbiano dovuto affacciare il naso nelle tue faccende e spolverarci su anche un po’ di melma.
Dolce: come il pensiero che questo ti legittima ad eliminare anche le suddette convenevoli conversazioni nelle occasioni di incontro. E come il pensiero che la gente di cui hai deciso di circondarti è completamente diversa.

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stuzzicanti…

Ingredienti
Cipolline 500 gr
Olio Evo 30 gr
Aceto di mele 50 gr  e Zucchero 20 gr
Acqua 500 gr
Sale quanto basta

Mettere nel boccale l’acqua ed un pizzico di sale. Sistemare le cipolline nel cestello e posizionarlo nel boccale. Cuocere 20 minuti a varoma. Svuotare il boccale e posizionare la farfalla. Unire l’olio e le cipolline, quindi cuocere a 100 gradi velocità​ 1 per 4 minuti. Aggiungere l’aceto e lo zucchero: 5 minuti, velocità 1, varoma.

“Sbocciano I fiori sbocciano
E danno tutto quel che hanno in libertà
Donano non si interessano
Di ricompense e tutto quello che verrà
Mormora la gente mormora
Falla tacere praticando l’allegria
Giocano a dadi gli uomini
Resta sul tavolo un avanzo di magia…”

piccola idea

 

Ciambellone semplice a prova di pasticci

Ciambellone sotto la pioggia.

ciambellone
ciambellone classico

Ed è ufficialmente iniziato l’autunno. Mi pare abbastanza evidente, non c’è bisogno che ve lo dica io. Piove ininterrottamente da tre giorni e (consapevole del mio pensiero egoista ed irrispettoso dell’ecosistema e del bisogno che di quest’acqua la terra aveva) non ne posso già più. Certo che tutto sarebbe più facile se si usassero quei cosi con cui solitamente ci si ripara dall’acqua: gli ombrelli. Ebbene, io ne compro a bizzeffe e ne perdo a quintali. Li abbandono nei posti più disparati e non so neanche come, quando e perché; so solo che al mattino esco di casa con il mio meraviglioso ombrello e alla sera sono con il cappuccio della giacca tirato sulla testa (modello ”scappata di casa”) maledicendomi e chiedendomi dove mai avrò lasciato l’ombrello. Di una cosa sono sicura: almeno quelli non li mangio 😜😉.
Ma, nonostante le mie odierne lamentele, c’è qualche volta in cui quest’atmosfera autunnale mi coinvolge. Come oggi, che la pioggia picchia contro i vetri e scivola giù, ma a me non importa per nulla perché sono in casa e non devo andare da nessuna parte. E me ne sto seduta sullo sgabello alto della cucina, quello che dà proprio sulle finestre, rigirando il caffè nella tazzina e pregustandomi la merenda a base di ciambellone. E si, direi che questo è proprio un bel momento; di quelli in cui, avulsa dal frenetico ritmo delle mie giornate, concentrandomi un po’, riesco addirittura a farmi venire in mente un supermercato o un’aula di tribunale ove, abbandonato, giace qualcuno dei miei ombrelli…

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caffè non proprio al volo

Ciambellone
Ingredienti
500 gr di farina
200 gr di zucchero
4 uova
1 limone
1 bicchiere di latte
1 bustina di lievito
1 bicchiere di olio
In una terrina lavorare le uova con lo zucchero. Aggiungere il latte, l’olio, la scorza grattugiata del limone, il lievito e la farina.
Versare l’impasto in uno stampo per ciambelle imburrato ed infarinato. Cuocere in forno a 180 gradi per 45 minuti.

io, te e le camille non proprio camille

 

 

panini al rosmarino

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Sono una passionale amante del pane, in ogni sua forma e composizione: panini, filoncini, micchette, ciabattine e chi più ne ha più ne metta. È una cosa di cui non riesco a fare a meno.
I panini che vi propongo oggi sono gradevolmente profumati al rosmarino e qui a casa piacciono davvero un sacco.

Panini al rosmarino
120 gr di acqua
10 gr di rosmarino tagliuzzato
15 gr di zucchero
10 gr di lievito di birra fresco
40 gr di olio extravergine di oliva
250 gr di farina 0
10 gr di sale

Sciogliere il lievito e lo zucchero nell’acqua riscaldata. In un recipiente capiente mettere la farina, il sale ed il rosmarino. Aggiungere l’acqua e l’olio ed impastare. Coprire e lasciare lievitare per un’ora. Riprendere l’impasto, staccare tanti pezzetti da 40 gr ciascuno e formare i panini. Riporli in una teglia ricoperta di carta forno ben distanziati tra loro. Coprire e fare lievitare per un’altra ora. Cuocere in forno già caldo a 200 gradi per 15 minuti.

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Coccole e cookies con gocce di cioccolato

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Sono la fortunata mamma di un bambino dormiglione. Il che, durante la settimana, è fortuna relativa giacché neanche se ingagiassi la fanfara dei bersaglieri riuscirei a farlo scendere dal letto velocemente e senza mugugnii di vario genere. Ma il sabato e la domenica, signore e signori… Il sabato e la domenica siamo una meravigliosa sinfonia di ronfii. Di solito sgattaiola nel lettone e prosegue lì con me la sua dormita. Ed io mi godo quelle manine calde che mi abbracciano e, anche quando mi sveglio prima di lui, non mi stancherei mai di guardarlo. C’è qualcosa di più bello di un bimbo che dorme? Il sonno dei giusti, lo chiama qualcuno. Ed è il mio premio della settimana. Portentoso direi, capace di farmi dimenticare anche i giorni più storti. A volte, anche quando apre gli occhietti, ce ne stiamo lì tra coccole e confidenze: è l’unico momento in cui la reticenza dei racconti scolastici e quotidiani lascia il posto ad una serie di piccoli aneddoti coinvolgenti nella loro semplicità. Stamattina poi il chiacchiericcio ha anche piacevolmente accompagnato la colazione svoltasi a suon di latte e cookies con gocce di cioccolato.
È una ricetta che mi piace molto: semplice, veloce e che non necessita di alcuna manualità (quindi proprio adatta a me). Anzi, si può ben dire che questi cookies più imprecisi e grossolani vengono fuori più sono belli a vedersi.

Questa è la versione con il Bimby, ancora più fast 😉.

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Ingredienti

225 gr di farina 00

50 gr di zucchero bianco

50 gr di zucchero di canna

1 uovo

100 gr di burro morbido

2 cucchiaini di lievito per dolci

un pizzico di sale ed un pizzico di bicarbonato

150 gr di gocce di cioccolato fondente

una manciata di cornice Flakes

Mettere nel boccale la farina, lo zucchero bianco e quello di canna, l’uovo, il burro, il lievito, il sale ed il bicarbonato: impastare 2 minuti funzione spiga. Aggiungere il cioccolato ed i corn flakes : 30 secondi ancora spiga.

Formare con l’impasto delle palline ed appiattirle un po’, quindi sistemarle su una teglia rivestita di carta da forno distanziandole (la prima volta che li ho fatti lievitando si sono tutti appiccicati… Risultato: un mega biscottone con i buchi 😶).

Infornare a 180 gradi per venti minuti.

Buoni da inzuppare.

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spaghetti con ragù di zucca

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Come avrei potuto, nel mio primo anno da blogger, farmi scappare la possibilità di scrivere un articolo con un minimo di tema Halloween? E cosa c’è di meglio per l’occasione di una ricetta con la zucca? Non quella di cui vi ho parlato nel precedente post: quella giace ancora in frigo. Per espugnarla avrei rischiato di giocarmi un dito, il che avrebbe fatto un po’ troppo Halloween.

Quindi dolcetto o scherzetto? Ehmm.. Spaghetti al ragù di zucca 😉.

Ingredienti per 4 persone
320 gr di spaghetti
1 cipolla
300 gr di zucca
1 dl di brodo
6 foglie di salvia
1 gambo di sedano
Olio, sale e pepe

Tritare la cipolla ed il sedano e fare soffriggere in una padella con un filo di olio. Tagliare la zucca a dadini piccoli, unirla al soffritto, salare e far rosolare per 5 minuti. Bagnare con il brodo caldo e cuocere per 15 minuti bagnando nuovamente di tanto in tanto. A cottura ultimata schiacciare con il cucchiaio parte della zucca.
Cuocere gli spaghetti in abbondante acqua salata.
Friggere le foglie di salvia per pochi secondi in olio caldo per farle diventare croccanti. Scolare la pasta e mescolarla al ragù di zucca aggiungendo alcune foglie di salvia sbriciolate ed alcune intere. Pepare e servire.

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Vellutata di zucchine e patate

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Ci sono delle giornate che vanno come non avrebbero dovuto. Ma non nel senso negativo, eh. Solo che magari avevi l’agenda cartacea e mentale fitta di una serie di incombenze e, nel corso delle ore, ti si scombussola tutto. Un po’ come le mie giornate dell’ultima settimana e anche un po’ come è successo a questa ricetta.

Ebbene lo confesso… Solo la verità, nient’altro che la verità. Questo articolo doveva essere dedicato ad una vellutata di zucca e patate. Ce l’avevo in testa da qualche giorno, un po’ perché la stagione lo suggerisce, un po’ perché un agricoltore ce ne ha regalata una bellissima. Bella davvero, ma quando mi sono apprestata a tagliarla non sono riuscita neanche a scalfirla. Non c’è stato verso… Così, non disponendo di marito nei dintorni a cui chiedere rinforzi, mi sono dovuta arrendere. Rassegnata, ho aperto il frigo per sbatterci dentro la zucca quando eccole lì: le mie zucchine salva cena. Cambio di programma e delizioso risultato.

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Ingredienti: mezza cipolla, due patate piccole, due zucchine, 500 gr di acqua, dado vegetale, 30 gr di olio, parmigiano grattugiato, basilico per decorare.
In una pentola capiente versare l’olio e fare soffriggere la cipolla affettata, quindi aggiungere le zucchine a rondelle e le patate a pezzetti. Lasciare insaporire e ricoprire con l’acqua. Aggiungere il dado e fare cuocere per una trentina di minuti. Frullare. Versare nei piatti e spolverizzare con il formaggio. Servire con olio e basilico. Ignorare chi chiede come mai la zucca è ancora in frigo.

Nel mio giardino si salva il basilico: pesto con mandorle

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Guardo sempre con circospezione le persone che mi parlano di giardinaggio. Ascolto i loro racconti di coraggiosi salvataggi di piante oramai moribonde; mi incuriosisco di fronte alla spiegazione di strani miscugli; mi insospettisco dei decantati benefici dei concimi. Questi poteri paranormali da pollice verde non li ho proprio. Se una pianta varca il cancello del mio giardino va incontro a morte quasi probabile. E ciò nonostante mi impegni davvero, lo giuro. Concimo, zappetto, estirpo foglie secche, innaffio, mi informo con google e finanche parlo con i fiori (pure con quelli). Ma non c’è nulla da fare: la pianta tutta allegra e pimpante col passare dei giorni si riduce ad un secco arbusto. Che poi avendo l’agronomo in casa dovrebbe essere semplice… E qui mi rendo conto di quanto sia vero il detto ”il figlio del calzolaio va in giro con le scarpe rotte”.
Un vago barlume di gradevolezza il nostro giardino ce l’ha in primavera. Per la serie ti piace vincere facile: mi limito a scegliere bei fiori al vivaio ed a trapiantarli in estetiche composizioni.
Nonostante dunque il mio pollice non possa definirsi propriamente verde, di una cosa il giardino pullula: basilico. Quest’anno la temperatura gradevole me lo fa ritrovare ancora rigoglioso; quindi mi affretto a raccoglierlo per preparare bicchierini di pesto che conservo nel congelatore (uso i bicchieri da caffè di plastica).
Pesto alle mandorle con bimby
80 g di basilico, 50 gr di parmigiano, 30g di mandorle spellate, uno spicchio di aglio, 150 gr di olio extravergine di oliva, sale.
Lavare le foglie di basilico ed asciugarle. Mettere nel boccale il parmigiano, le mandorle, l’aglio ed il basilico e frullare a velocitá 7 per 20 secondi. Unire l’olio ed il sale: 20 secondi a velocità 4.
Ne ho usato un po’ subito per questi spaghetti, il resto è nel freezer come riserva invernale.

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