Coccole e cookies con gocce di cioccolato

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Sono la fortunata mamma di un bambino dormiglione. Il che, durante la settimana, è fortuna relativa giacché neanche se ingagiassi la fanfara dei bersaglieri riuscirei a farlo scendere dal letto velocemente e senza mugugnii di vario genere. Ma il sabato e la domenica, signore e signori… Il sabato e la domenica siamo una meravigliosa sinfonia di ronfii. Di solito sgattaiola nel lettone e prosegue lì con me la sua dormita. Ed io mi godo quelle manine calde che mi abbracciano e, anche quando mi sveglio prima di lui, non mi stancherei mai di guardarlo. C’è qualcosa di più bello di un bimbo che dorme? Il sonno dei giusti, lo chiama qualcuno. Ed è il mio premio della settimana. Portentoso direi, capace di farmi dimenticare anche i giorni più storti. A volte, anche quando apre gli occhietti, ce ne stiamo lì tra coccole e confidenze: è l’unico momento in cui la reticenza dei racconti scolastici e quotidiani lascia il posto ad una serie di piccoli aneddoti coinvolgenti nella loro semplicità. Stamattina poi il chiacchiericcio ha anche piacevolmente accompagnato la colazione svoltasi a suon di latte e cookies con gocce di cioccolato.
È una ricetta che mi piace molto: semplice, veloce e che non necessita di alcuna manualità (quindi proprio adatta a me). Anzi, si può ben dire che questi cookies più imprecisi e grossolani vengono fuori più sono belli a vedersi.

Questa è la versione con il Bimby, ancora più fast 😉.

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Ingredienti

225 gr di farina 00

50 gr di zucchero bianco

50 gr di zucchero di canna

1 uovo

100 gr di burro morbido

2 cucchiaini di lievito per dolci

un pizzico di sale ed un pizzico di bicarbonato

150 gr di gocce di cioccolato fondente

una manciata di cornice Flakes

Mettere nel boccale la farina, lo zucchero bianco e quello di canna, l’uovo, il burro, il lievito, il sale ed il bicarbonato: impastare 2 minuti funzione spiga. Aggiungere il cioccolato ed i corn flakes : 30 secondi ancora spiga.

Formare con l’impasto delle palline ed appiattirle un po’, quindi sistemarle su una teglia rivestita di carta da forno distanziandole (la prima volta che li ho fatti lievitando si sono tutti appiccicati… Risultato: un mega biscottone con i buchi 😶).

Infornare a 180 gradi per venti minuti.

Buoni da inzuppare.

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spaghetti con ragù di zucca

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Come avrei potuto, nel mio primo anno da blogger, farmi scappare la possibilità di scrivere un articolo con un minimo di tema Halloween? E cosa c’è di meglio per l’occasione di una ricetta con la zucca? Non quella di cui vi ho parlato nel precedente post: quella giace ancora in frigo. Per espugnarla avrei rischiato di giocarmi un dito, il che avrebbe fatto un po’ troppo Halloween.

Quindi dolcetto o scherzetto? Ehmm.. Spaghetti al ragù di zucca 😉.

Ingredienti per 4 persone
320 gr di spaghetti
1 cipolla
300 gr di zucca
1 dl di brodo
6 foglie di salvia
1 gambo di sedano
Olio, sale e pepe

Tritare la cipolla ed il sedano e fare soffriggere in una padella con un filo di olio. Tagliare la zucca a dadini piccoli, unirla al soffritto, salare e far rosolare per 5 minuti. Bagnare con il brodo caldo e cuocere per 15 minuti bagnando nuovamente di tanto in tanto. A cottura ultimata schiacciare con il cucchiaio parte della zucca.
Cuocere gli spaghetti in abbondante acqua salata.
Friggere le foglie di salvia per pochi secondi in olio caldo per farle diventare croccanti. Scolare la pasta e mescolarla al ragù di zucca aggiungendo alcune foglie di salvia sbriciolate ed alcune intere. Pepare e servire.

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Vellutata di zucchine e patate

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Ci sono delle giornate che vanno come non avrebbero dovuto. Ma non nel senso negativo, eh. Solo che magari avevi l’agenda cartacea e mentale fitta di una serie di incombenze e, nel corso delle ore, ti si scombussola tutto. Un po’ come le mie giornate dell’ultima settimana e anche un po’ come è successo a questa ricetta.

Ebbene lo confesso… Solo la verità, nient’altro che la verità. Questo articolo doveva essere dedicato ad una vellutata di zucca e patate. Ce l’avevo in testa da qualche giorno, un po’ perché la stagione lo suggerisce, un po’ perché un agricoltore ce ne ha regalata una bellissima. Bella davvero, ma quando mi sono apprestata a tagliarla non sono riuscita neanche a scalfirla. Non c’è stato verso… Così, non disponendo di marito nei dintorni a cui chiedere rinforzi, mi sono dovuta arrendere. Rassegnata, ho aperto il frigo per sbatterci dentro la zucca quando eccole lì: le mie zucchine salva cena. Cambio di programma e delizioso risultato.

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Ingredienti: mezza cipolla, due patate piccole, due zucchine, 500 gr di acqua, dado vegetale, 30 gr di olio, parmigiano grattugiato, basilico per decorare.
In una pentola capiente versare l’olio e fare soffriggere la cipolla affettata, quindi aggiungere le zucchine a rondelle e le patate a pezzetti. Lasciare insaporire e ricoprire con l’acqua. Aggiungere il dado e fare cuocere per una trentina di minuti. Frullare. Versare nei piatti e spolverizzare con il formaggio. Servire con olio e basilico. Ignorare chi chiede come mai la zucca è ancora in frigo.

Nel mio giardino si salva il basilico: pesto con mandorle

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Guardo sempre con circospezione le persone che mi parlano di giardinaggio. Ascolto i loro racconti di coraggiosi salvataggi di piante oramai moribonde; mi incuriosisco di fronte alla spiegazione di strani miscugli; mi insospettisco dei decantati benefici dei concimi. Questi poteri paranormali da pollice verde non li ho proprio. Se una pianta varca il cancello del mio giardino va incontro a morte quasi probabile. E ciò nonostante mi impegni davvero, lo giuro. Concimo, zappetto, estirpo foglie secche, innaffio, mi informo con google e finanche parlo con i fiori (pure con quelli). Ma non c’è nulla da fare: la pianta tutta allegra e pimpante col passare dei giorni si riduce ad un secco arbusto. Che poi avendo l’agronomo in casa dovrebbe essere semplice… E qui mi rendo conto di quanto sia vero il detto ”il figlio del calzolaio va in giro con le scarpe rotte”.
Un vago barlume di gradevolezza il nostro giardino ce l’ha in primavera. Per la serie ti piace vincere facile: mi limito a scegliere bei fiori al vivaio ed a trapiantarli in estetiche composizioni.
Nonostante dunque il mio pollice non possa definirsi propriamente verde, di una cosa il giardino pullula: basilico. Quest’anno la temperatura gradevole me lo fa ritrovare ancora rigoglioso; quindi mi affretto a raccoglierlo per preparare bicchierini di pesto che conservo nel congelatore (uso i bicchieri da caffè di plastica).
Pesto alle mandorle con bimby
80 g di basilico, 50 gr di parmigiano, 30g di mandorle spellate, uno spicchio di aglio, 150 gr di olio extravergine di oliva, sale.
Lavare le foglie di basilico ed asciugarle. Mettere nel boccale il parmigiano, le mandorle, l’aglio ed il basilico e frullare a velocitá 7 per 20 secondi. Unire l’olio ed il sale: 20 secondi a velocità 4.
Ne ho usato un po’ subito per questi spaghetti, il resto è nel freezer come riserva invernale.

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Polpette di melanzane della nonna

Fotor_150801338495868Ad una settimana esatta dal corso fotografico torno a pubblicare un articolo. Sono stati giorni di studio, rilettura appunti, riordino mentale, schizzi e prove (ho anche lavorato, eh… Tanto per ricordarsi che questo è un gioco, una favola). Penso che la mia famiglia cominci a credere che sia affetta da qualche turba psichica: quando tuo figlio ti sommerge di perché più del solito è sicuramente indicativo che la tua condotta non stia sembrando molto normale.
È che il workshop mi ha dato innumerevoli spunti di riflessione su cui ho voluto soffermarmi. Cose a cui nella mia ingenuità fotografica non avevo neanche pensato di pensare.
Così oggi, per arginare il nostalgico mood che la partenza dei nonni mi ha lasciato, ho cercato di applicare le mie riflessioni cimentandomi con una ricetta che ha caratterizzato la mia infanzia calabra e che mia mamma mi ha riproposto nei giorni scorsi. Estorcere la ricetta alla nonna non è stata impresa semplice, soprattutto quanto alle dosi: la frase che ho sentito ripetere più spesso è stata ” ti regoli”.
Polpette di melanzane.

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Ingredienti: 2 melanzane, 200 gr di trito di vitello, 200 gr di trito di maiale, 50 gr di pecorino, 100 gr di parmigiano, 2 uova, 150 gr di pane bagnato e strizzato, prezzemolo, sale, pepe, uno spicchio di aglio.

Sbucciare le melanzane, tagliarle a cubetti e scottare in acqua bollente salata. Scolare e lasciare raffreddare, quindi schiacciarle.

Versare la carne in una scodella capiente ed unire le melanzane, le uova, il sale, il prezzemolo e lo spicchio di aglio tritato, il pepe, il pane, i formaggi. Mescolare. Se l’impasto dovesse risultare troppo morbido aggiungere del pangrattato.

Formare le polpette e disporle sulla carta forno su una teglia (per la verità meriterebbero di finire a friggere in abbondante olio, ma io ho fatto la versione meno calorica). Cuocere fino a doratura. Gustare accompagnando con un vino rosso corposo 😉.

Ogni favola è un gioco…

workshop di food photography… Pasticci in arrivo?

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È così rassicurante sapere che se al bisogno chiami la famiglia risponde. Ho avuto in queste due settimane un entourage che neanche la De Filippi all’ultimo festival di Sanremo. Autista (il papà) assistente alla persona (la mamma) e piccolo elfo aiutante tuttofare dispensatore di coccole (non ha bisogno di presentazioni).
La verità: ho lasciato che i vizietti prendessero il sopravvento.
Ora che mi avvio verso l’autonomia, riprendo in mano i miei progetti, tiro le somme e punto al miglioramento. Così ho deciso di trasferire il blog su una piattaforma semiseria (il concetto è simile a quello del trasloco della casa con tanto di diffusione del nuovo indirizzo). E domani partecipo ad un corso di foodphotography. Sono emozionata come una scolaretta al primo giorno di scuola. Ho preparato il mio zaino (sottraendo occultamente materiale scolastico a mio figlio) e fatto pratica con il cavalletto (tanto per non schiacciarci le dita dentro lasciando trapelare tutta la mia inesperienza). Quindi sono pronta… Agitata e pronta. Chissà se saprò sfruttare l’occasione per imparare qualcosa di nuovo. Vi racconterò: stay tuned 😉.

le focaccine morbide di ethra

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Ohhhh! E rieccomi qui. Questo mio blaterare sul blog mi è mancato… Sarà che mi piace scrivere. Ora più che mai…
Scrivo per lavoro, scrivo per diletto, scrivo sul pc e sul blocco note del cellulare; scrivo in qualsiasi angolo della mia agenda e su fogli volanti che poi mi infilo in borsa e finiscono sempre per seppellirmi le chiavi di casa.
Riscrivo le ricette che voglio provare sul taccuino della cucina e, quando le riguardo, mi stupisco della mia pazienza​ nel ricopiarle tutte.
Ho avuto cura di trascrivere anche la ricetta delle focaccine che vi propongo oggi (buonissime con i salumi😋). Le preparo da sempre, ma questa versione prevede una serie di accorgimenti che rendono il risultato succulento. Linko sotto la fonte: blog la cui autrice riesce con le sue foto a dare una tale corposità alle pietanze da far venire l’acquolina in bocca.

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Ingredienti: 100 gr di patate, 150 gr di farina 0, 200 ml Acqua, 1/2 cucchiaino sale, 20 ml di olio extravergine, 5 gr di lievito di birra, 150 gr di farina di semola.
Sale grosso e olio extravergine d’oliva per condire.

Setacciare in una ciotola capiente le farine. Far bollire le patate in abbondante acqua per circa 30 minuti; quindi sbucciarle e schiacciarle con uno schiacciapatate o una forchetta e mettete la purea ottenuta nella ciotola con le farine.
Sciogliere il lievito di birra disidratato in circa 100 ml di acqua tiepida ed unire la miscela all’impasto. Versare a filo l’olio di oliva e iniziare ad impastare gli ingredienti con le mani.
Sciogliere il sale nei restanti 100 ml di acqua tiepida, quindi incorporare anche l’acqua e sale all’impasto. Continuare ad impastare. Lasciare lievitare per un paio di ore fino a quando l’impasto non avrà raddoppiato il suo volume.
Trasferire l’impasto su una spianatoia infarinata e stenderlo prima con le mani e poi con il mattarello ricavando una sfoglia alta 1 cm.

Iniziate a stendere l’impasto con le mani infarinate, poi stendetelo con il mattarello, ricavando una sfoglia alta circa 1

Con un coppapasta dal diametro di 10 cm ricavare le focaccine e porle su una leccarda foderata di carta forno. Lasciarle lievitare in questo modo per altri 30 minuti.

Nel frattempo, tritare finemente il rosmarino, mettetelo in una ciotola e incorporare l’olio di oliva.
Schiacciare le focaccine al centro per formare il bordo e spennellare la superficie di ogni focaccina con l’emulsione di olio aromatizzato con il rosmarino.

Cuocere le focaccine di patate in forno statico preriscaldato a 180° per 20 minuti (oppure in forno ventilato a 160° per circa 15 minuti).

A cottura ultimata insaporire ancora le vostre focaccine con un filo di olio di oliva e qualche granello di sale grosso.

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http://blog.giallozafferano.it/isaporidiethra/focaccine-morbide