Un nuovo anno panciuto come il suo 8…

Ieri mia sorella mi ha detto “mi piace l’idea del 2018… Sarà perché l’8 suggerisce il pieno, panciuto com’è”. Bene, auguro a tutti voi un nuovo anno pieno – come questo 8 – di serenità e gioia.

Nel frattempo saluto il 2017, che mi ha suggerito questa nuova avventura del blog e mi ha affollato la testa di fantastiche idee… (Anno vecchio, facciamo che dimentico la parte brutta, riappacifichiamoci e non ne parliamo più 😉😁).

Caramelle con i wurstel (pigra io…)

mare di inverno
il mare di inverno

Caramelle con i wurstel ? Si per chi come me è pigra, come un gatto e di più…

Mi lascio coccolare e riprendo le forze neanche fossi un soldato che torna dalla guerra dei sette mari. Rifletto, faccio piani e tiro le somme di questo anno che – per amor del cielo – si è salvato sul finale. Carico di aspettative il nuovo, e lo prego di non deludermi. Accompagno le mie riflessioni con escursioni vista mare.

E proprio ieri, guardandolo con i bambini mentre arrabbiato picchiava delle onde da paura sulla spiaggia divorata per più della metà, ho pensato che il nuovo anno mi piacerebbe così: non di assoluta calma piatta, ma travolgente di eventi (certo piacevoli, eh se qualcuno mi sente da lassù) coinvolgente e da appendere al muro a futura memoria.
Ho scritto poco in questi giorni, ma le riflessioni sul blog non sono mancate. Ho risistemato e scelto foto, ordinato ricette. Ed in giorni in cui mi godo il mio piccolo aiutante e le sue cuginette, non potevo che rompere il silenzio delle festività con una veloce ricetta per bambini.
È un’idea talmente semplice che quasi mi vergogno a spiegarla. Però riscuote sempre un enorme successo e, appunto, chiamiamola – più che ricetta – simpatica idea.

caramelle con wustel
caramelle con wurstel

Caramelle con wurstel
Preriscaldare il forno a 180 gradi.
Prendere un rotolo di pasta sfoglia e stenderla. Suddividerla in rettangoli.
Tagliare i wurstel a tocchetti ed inserirne un pezzo per ogni rettangolo. Chiudere i rettangoli attorno ai wurstel e stringere ai due lati per formare una caramella. Cuocere 15 minuti circa a 180 gradi.

sfoglia con wuster
simpatica merenda

Topini al cioccolato

colazioni pre rientro al Sud

colazione pre natalizia
colazione pre round natalizio

Colazioni leggere leggere… Troppo direi…

Ed eccolo finalmente il primo giorno di vacanza. Quello in cui ti sei detta che saresti stata a letto fino a tardi, quello in cui il relax avrebbe regnato sovrano in attesa dell’ora x del ritorno al Sud.

E invece sono le 7, tutti dormono, ed io sono in cucina con il tazzone di latte in mano. Va sempre così: quando potresti dormire il sonno scappa via troppo presto… E sai già che rimpiangerai questo momento quando ripunterai la sveglia alle 6.

Dormono tutti, appunto, ed io – non potendo blaterare con nessuno – me la chiacchiero con voi. Niente ricette: sono nel mood “too pigro per tutto”. E anche questa volta, come in ogni prepartenza che si rispetti, ho il frigo vuoto e le scorte esaurite. E la triste (nonostante il vassoietto vestito a festa) colazione della mia antivigilia è preparatoria al round godereccio cui difficilmente riuscirò a sottrarmi.

E mentre puccio i miei desolati biscotti nel latte penso a lei, la valigia sul letto quella di un lungo viaggio… Oddio, speriamo non tanto lungo. Pare sia previsto un esodo da Apocalipse Now che rende l’ora e l’esito del viaggio assolutamente incerto. Riusciranno i nostri eroi nell’impresa? Quanto tempo passeranno sulla ridente Salerno-Reggio Calabria? Quante volte verrà scandita la frase ‘”mamma siamo arrivati?” (che potrebbe essere un numero di volte tendente all’infinito in un viaggio di 900 km)?
E mentre queste incertezze mi ballano nel cervello, sento rumoreggiare ai piani alti: la ciurma è sveglia. Colazione finita,  è ora di prepararsi.

La Casetta Bianca a Praia a Mare (con saluti)

zuppa di conchiglie e fagioli

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conchiglie e fagioli

Annovero questa tra le settimane più lunghe dell’anno. E parrebbe così non solo per me… Vedo gente trascinarsi con movenze agili da pinguino e il fare di chi sta ripassando in mente il countdown dei giorni.
Al mio conto alla rovescia pensa il mio bimbo che ogni mattina mi chiede che giorno sia. Oggi, realizzando che gli manca solo venerdì per la vacanza, ha iniziato a saltare sul letto per la felicità. Perché oggi non lo abbia conteggiato non lo so… Magari perché per lui il brutto è svegliarsi quindi, una volta superato questo trauma, tutto il resto è gioia.
Intanto, in preparazione delle mangiatone festive, cerco di alimentare la ciurma a verdure, brodi e zuppe (si ok ok a parte qualche cena natalizia da confessare 👼).
Questa zuppa con conchiglioni e fagioli a casa nostra è molto gradita. E mi stupisce sempre la reazione entusiasta del boss e del mio piccolo aiutante quando la porto in tavola; soprattutto se la paragono alla diffidenza per nulla celata verso pietanze molto più complesse.

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un piatto tradizionale e semplice

Conchiglie con fagioli

Ingredienti per quattro persone
200 g di pasta formato conchiglie (io ho trovato queste della Voiello che sono molto carine a vedersi)
Due scatole di fagioli
Mezza cipolla rossa
Uno spicchio di aglio
Tre cucchiai di passata di pomodoro
Olio quanto basta
Acqua
Rosmarino

In una pentola alta versare un filo di olio. Affettare la cipolla e metterla a soffriggere nella pentola assieme allo spicchio di aglio. Quando la cipolla si sarà un po’ appassita aggiungere i fagioli e lasciare insaporire.
Mettere l’acqua: considerate di coprire i fagioli e lasciare largo margine per la cottura della pasta. Aggiungere il rosmarino e la passata. Sistemare di sale. Ad inizio ebollizione mettere la pasta e lasciare cuocere per il tempo indicato sulla confezione. Gustare bollente come arma contro il gelo invernale (inverno che Facebook mi ricorda iniziare solo oggi 21 dicembre… Fino ad ora non si è fatto sul serio…).

panini al rosmarino

tartufini al cocco e fotografie…

tartufini
tartufini al cocco

Mentre mi cimentavo con le foto dei tartufini al cocco, dalla radio si è affacciata una delle mie canzoni preferite. Mi è rimasta in bocca tutto il giorno. Ed anche nello scrivere questo post mi è rimbalzata nella testa. È uno dei brani più belli, più coinvolgenti e geniali di Baglioni, di quelli che ti proiettano immediatamente la scena visiva del testo. Me la sono riascoltata poi assaggiando i miei dolcetti… Come avrei potuto non condividere?

(E dove lo trovate un blog di simil cucina che vi suggerisce pure la colonna sonora alla ricetta? Piccolo spazio pubblicità 😉).

”Un azzurro scalzo in cielo

il cielo matto di marzo e di quel nostro incontro

al centro tu poggiata sui ginocchi

e il vento ed i capelli sui tuoi occhi…

Qui l’ombra cade giù dalla tua mano

un orizzonte di cani abbaia da lontano

tu aggrappata alla ringhiera

di una tenera e distratta primavera…

Pomeriggio lento e un po’ svogliato

maggio è andato via… un dito sotto il mento

e gli uccelli fuggono infilando il verde

dove la città si perde…

Sopra un foglio di carta vetrata

luglio e tu sdraiata

tu sporca di baci e sabbia

a cercar le labbra smisurate dell’estate sulle mie…

In quest’altra stiamo insieme

e come ridi di gusto e fino a soffocarti

io stringevo agosto e te

bevendoti con gli occhi miei per non scordarti…

E ancora tu tra file di alberi

che cuciono colline di uva bianca

tu sei stata un giorno intero a bere vino

e un contadino col bicchiere in mano lì vicino…

Foglie arrugginite in fondo al viale

e nuove voglie e tu qui sei venuta male

la tua faccia un po’ tirata

e una risata senza più allegria e incoscienza…

L’aria acerba della domenica mattina

sopra l’erba tu e lacrime di brina

guance colorate mentre sbucci

arance e stupide bugie…

Resta lì
non muoverti
sorridi un po’
adesso voltati…
Fai così
appoggiati
non dire no
amore guarda qui…

Gennaio e il fiato grosso scalda le parole

il sole andava giù cielo di marmo rosso

tu un po’ nera contro quella sera

che scavava il nostro addio e scappava…

La pioggia fina salta sopra i marciapiedi

noia meschina e tu

tu guardi ma non vedi

che è finita e tra le dita

non ci sono che fotografie…

Un azzurro scalzo in cielo

il cielo matto di marzo e di quel nostro incontro

al centro tu poggiata sui ginocchi

e gli occhi tuoi per sempre nei miei occhi”…

dolci al cocco
life without cake is like…

Tartufini al cocco
Ingredienti per 30 tartufini
160 g di Philadelphia
100 g di cocco grattugiato
50 g di zucchero
Cocco grattugiato per decorare

Mettere il formaggio in una ciotola. Mescolarlo con il cocco e lo zucchero fino a renderlo omogeneo e farlo riposare in frigo per 30 minuti.
Togliere il composto dal frigorifero e, con le mani leggermente umide, formare delle palline.
Versare in un piatto la farina di cocco rimasta e farvi rotolare i tartufini in modo che la farina aderisca alla superficie.
Trasferire in pirottini di carta e conservare in frigorifero fino al momento di servire.

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deliziosi dolci al cocco

tiramisù nutella e cocco

Nasello con pomodorini

Nasello
nasello con pomodorini

Nel mio blog mancano ricette di pesce? Il nasello è servito.

E poi, sistemando le bacheche di pinterest con le foto del blog (si perché ho scoperto pinterest e mi si è aperto un mondo 😂. Aiuto aiuto sto diventando troppo social: mi ci vuole un’ora per controllare tutti i miei network compreso questo dove il mio numero di followers è pari a zero 😂😂) mi sono resa conto di essere carente nelle ricette di pesce. Così ho pensato bene di recuperare.
Mi piace il pesce e mi piace cucinarlo perché è la cosa più semplice da preparare (sempre secondo le mie capacità, quindi tra mille pasticci). Sapete la leggenda per cui meno ingredienti gli si aggiungono meglio è? Bene, io penso che sia proprio così, il che va a mio indubbio vantaggio.

Un po’ meno facile è pulirlo. Quindi rientro nella categoria di quelle persone che in pescheria sgrana occhi dolci e chiede: “me lo pulisce vero?”
Quanto alle preparazioni, ho un debole per il connubio pomodorini-pesce. Ed è questa la fine che ho decretato per il nasello.

nasello al forno
ricetta semplice e gustosa

Preriscaldare il forno a 180 gradi.
Prendere la pirofila, dare un bel giro di olio e adagiarvi i naselli. Lavare una decina di pomodorini, tagliarli in quattro e metterli nella pirofila con uno spicchio di aglio. Aggiungere un po’ di origano. Salare e pepare.
Lasciare cuocere dieci minuti per lato.
Sfornare e servire.

 

 

 

nasello 3
nasello con pomodorini

La Casetta Bianca a Praia a Mare (con saluti)

Panino al pesto e pomodori secchi

panino pesto e pomodori secchi
panino pesto crescenza e pomodori secchi

Giornata panino.

C’è un giorno della settimana in cui pranzo da sola a casa.

Niente palestra, marito al lavoro e figlio a scuola. È il mio momento: l’ora del relax, della tele a mia completa disposizione, del silenzio… Io e la piccola grande Nana’, il nostro pastore tedesco.

E me la godo.

No non è vero, non me la godo affatto… Solitamente pranzo con qualcosa al volo intanto che vado su e giù per casa cercando di dare un aspetto quantomeno di apparente ordine. Così ingurgito un boccone tra mille da farsi.
Nella mia ora di libertà di questa settimana mi sono regalata un minuto assolutamente sfizioso.
Cioè vi do la ricetta di un panino? 😂😂 Siiiii proprio così. Ma vi piacerà, promesso.
Ho preso il mio sfilatino morbido e l’ho tagliato in due. Ho tolto un tocco di mollica (un po’ per agevolarne l’imbottitura, un po’ perché Nana’ mi guardava supplichevole chiedendomi la condivisione del pasto. E come si fa ad ignorare? 😉).
Ho preso del pesto e l’ho steso su una delle due metà. Ci ho messo su la crescenza. Ho tagliato a pezzetti i pomodori secchi e li ho messi sulla crescenza. Ho spolverizzato con un pelo di origano e pepe nero e quindi ho formato il panino. Ho scaldato nel fornetto fino a che non ho visto la crescenza sciogliersi. Divorato ancora caldo e questa volta seduta con veloce zapping televiso. Ed ho fatto una scoperta davvero incredibile: oddio c’è tutto un mondo fuori da Boing 😜.

piccola idea

Biscotti di pan di zenzero per Natale

Biscotti di Natale
Biscotti di pan di zenzero

Biscotti di pan di zenzero?

Dunque… Nevicare ha nevicato: bello bellissimo -per carità – tutti contenti ed evviva evviva. Ghiacciare ha ghiacciato: scendere a valle da casa mia in seconda e con le dita incrociate non sono sicura che rientri nelle norme di sicurezza in caso di gelo (che poi sentirmi ripetere per tutta la mattina di cercare di non frenare non mi è stato di grande aiuto… È il consiglio più elargito dagli esperti automobilisti e quasi ti vergogni di rispondere ”ma che diamine significa non frenare? Cosa faccio se incontro un ostacolo, viro per i campi?”).
L’ebbrezza di mettermi in macchina in mega ritardo sulla tabella di marcia, trovare il vetro ghiacciato e dover attendere almeno un tondino di visibilità per mettermi in marcia: provata (ogni mezzo è concesso, dall’aria calda sui vetri al piccolo aiuto di alitarci su 😜😜😁😁😂).

Ha fatto talmente freddo che si è finanche gelata l’antenna della televisione: non che a casa nostra si veda molto la tele, anzi (ed il pezzo di simil antiquariato che abbiamo in sala ne è la dimostrazione). Anche il marito con l’influenza stagione 2017/2018 e con il mood modello ultima cena me lo sono beccato. E mi sono beccata una semiinfluenza anche io, sebbene vissuta con meno pathos del consorte.
Tutto davvero bello bellissimo e ancora evviva evviva. Ma ora, quanto manca alla primavera? Non ne posso già più. Non sono Elsa: non canto in mezzo al ghiaccio né me ne sto con il vestito con spacco vertiginoso nel gelido palazzo mantenendo un nordico fascino. Io mi trascino per casa in tutone, doppia felpa e calzettoni con le renne di babbo natale e mi costringo ad uscire con una mega sciarpona che mi lascia giusto lo spazio essenziale per vedere dove metto i piedi.

L’unica cosa che mi rallegra in tutto questo popò di gelo polare è che la settimana prossima è Natale e si, il bianco crea una piacevole atmosfera da cioccolata calda e vogliamoci tanto bene.
E cosa c’è di meglio che pucciare nella cioccolata dei deliziosi biscotti di pan di zenzero, decorati dal mio piccolo aiutante che si è divertito un sacco a farlo? La ricetta me l’ha girata una mia cara amica (Grazie Michi, donna dalle mille risorse😘😘😘).

biscotti di Natale
biscotti di Natale

Biscotti di pan di zenzero
Ingredienti
Farina 300 gr
Burro 130 gr
Miele scuro o melassa 80 gr
Zucchero di canna 80 gr

1 tuorlo (tenete da parte l’album, servirà per la glassa)
Bicarbonato due cucchiaini, un pizzico di sale

Spezie a piacere:

Zenzero 
Cannella 
Chiodi di garofano 
Noce moscata 

Mettere la farina sulla spianatoia ed aggiungere le spezie in polvere, il bicarbonato, lo zucchero ed il sale. Aggiungere il burro freddo a pezzetti e rigirare con la forchetta fino ad ottenere un impasto sabbiato. Aggiungere il miele o la melassa ed il tuorlo. Impastare velocemente con le mani per avere un composto omogeneo. Lasciare riposare in frigorifero per un’oretta. Stendere l’impasto con un mattarello su un piano infarinato e ricavare i biscotti con le formine. Metterli in una teglia rivestita di carta forno distanziati tra loro. Infornare a 180 gradi per dieci minuti. Appena sfornati sembreranno un po’ troppo morbidi: non fate il mio stesso errore di rimetterli dentro (la prima teglia me la sono giocata così): raffreddadosi prenderanno la giusta consistenza. Lasciare raffreddare e preparare la glassa per la decorazione.

Per la glassa:

200 gr di zucchero, un albume, un cucchiaino di succo di limone.

Montare l’albume con il limone, quindi versare poco alla volta lo zucchero. Versare in una sac-á-poche e decorare i biscotti.

muffin con banane, noci e gocce di cioccolato… e l’emozione del mio primo contest

tiramisù nutella e cocco

tiramisù in barattolo
tiramisù con nutella e crema al cocco

Il tiramisù nutella e cocco è stata l’occasione.

Ho sempre voluto imbarattolare un dolce. Mi attira vedere deliziose composizioni invitanti nel loro piccolo spazio. La trovo una presentazione accattivante che, a saperla fare bene, ti riempie gli occhi.

Così, nonostante la mia proverbiale manualità pari a quella di un elefante e le mie dita cicciottelle, ho profuso il mio impegno in questa missione. Non è stata impresa facile: lasciare il bordo pulito (e infatti non lo è) pressare bene all’interno (ho utilizzato oggetti di svariate dimensioni per riuscirci) cercare di fare una porzione giusta che non traboccasse (uno dei barattoli però trabocca lo stesso). Insomma, per imbarattolare un dolce che non richiede preparazioni particolari né l’uso del forno ho inzozzato mezza cucina (di questo vi risparmio la foto).
Il risultato non è stato quello sperato, ma un sufficiente inizio. La ricetta è assolutamente sperimentale: direi però un buon esperimento.

barattoli
barattolini golosi di tiramisù

Tiramisù nutella e cocco.

Ingredienti: un barattolino di Nutella, savoiardi 300 g, panna 200 ml, mascarpone 200 g, farina di cocco 200g, zucchero 50 g, latte quanto basta.

Ho fatto sciogliere la nutella a bagnomaria per renderla appena più morbida. Ho montato la panna e ci ho aggiunto il mascarpone, lo zucchero e la busta di farina di cocco regolandomi in modo che la crema non venisse troppo densa e lasciandone per la decorazione. Sono passata al catastrofico assemblamento. Ho preparato una ciotola di latte ove pucciare i savoiardi e quindi proceduto per strati. Uno strato di savoiardi (ho spezzato i biscotti in due visto lo spazio 😉) uno di crema al cocco ed uno di nutella. Sono arrivata sotto l’orlo del vasetto ed ho spolverizzato con cacao amaro e farina di cocco. Con gli ingredienti indicati mi sono venuti fuori i quattro vasetti ed è avanzata un po’ di crema che abbiamo mangiato al cucchiaio. 

Questo è solo un primo esperimento: sto già pensando a quale altra preparazione sistemare in vaso. A casa mia tremano 😉, ma sopportano amabilmente… Dopotutto hanno capito i benefici anche per loro del lasciarmi fare ciò che mi fa stare bene.

Ciambellone semplice a prova di pasticci