muffin al cioccolato (e i se si potesse tornare indietro…)

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Ho addosso una sensazione di triste nostalgia mista a rimpianto.

E’ quella roba che ti lascia il pensiero delle cose vissute che non possono ritornare, delle frasi non dette e delle cose dette e fatte che però sarebbe stato meglio non dire e non fare; dei ”dai ci organizziamo per vederci” buttati lì troppe volte per poi perdere l’occasione vera; dei momenti in cui avrei dovuto esserci e invece ero assorta in altro e dell’opportunità di rimediare che non riesco più a cogliere.
Per distogliermi da questo snocciolare di pensieri mi sono impegnata a scattare delle foto luminose ed allegre. Ho impostato la macchina in modo da raccogliere più luce possibile smanettando con iso, diaframma e tutti quei geroglifici lì: sia mai che quella luce – per chissà quale miracolosa proprietà transitiva – mi salti dentro.
Che poi l’oggetto sia un muffin al cioccolato, dunque con note proprietà terapeutiche, è puro caso, giuro.

Anche  questa volta ho usato il bimby.

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Ingredienti: 200 g di farina, 180 g di  zucchero, 1 bustina di lievito vanigliato per dolci, 150 ml di latte, 2 uova, 60 g di cacao amaro, 50 g di burro a temperatura ambiente, 40 g di gocce di cioccolato fondente.
Preparazione:
sciogliere il burro a 90 gradi velocità 2 per 40 secondi e lasciare raffreddare.
Unire il latte e le uova: 20 secondi velocità 3; aggiungere farina, zucchero, cacao, lievito e le gocce di cioccolato. Impastare 2 minuti.
Imburrare ed infarinare gli stampini per i muffin e riempirli per 2/3. Infornare a 180 gradi per 15/20 minuti.

Ps. Amico mio che sei stato tra i primissimi sostenitori e followers di questo blog: tornerai a leggermi… E torneremo a chiacchierare, scherzare e battibeccare. Lo so per certo, perché sei forte. E mi regalerai la ricetta che mi avevi promesso. Ti aspetto… Con tutto il bene che posso…

amo le colazioni…

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Il pasto della giornata che preferisco è la colazione. Detto tra noi è il mio incentivo ad alzarmi la mattina… E questo ve la dice lunga sul mio grado di golosità: posso essere stanca, assonnata, distrutta, ma il pensiero di rifocillarmi mi suggerisce un buon motivo per aprire gli occhi e buttarmi giù dal letto. Questo sia che la colazione preveda latte e fette biscottate come da foto, sia che preveda una dolcissima torta.
Tanto premesso, ben comprenderete lo sconvolgimento che la partenza intelligente per le vacanze di stamattina, con veloce annaffiata di solo caffè, mi ha causato. Lo stravolgimento è stato tale che ho passato l’ultima ora di viaggio a studiare le caffetterie di Rimini alla ricerca di una colazione talmente soddisfacente da farmi superare il trauma.

Ed è così che alle 9.30 abbiamo varcato la soglia del Caffè Reale in via Dati 47 a Viserba di Rimini, pienamente convinta dalla frase letta su più recensioni ”tra le migliori brioche del posto”.

Siamo stati accolti da un coinvolgente profumo di dolci. La scelta è stata ardua: bomboloni dall’aspetto invitante, brioche alla marmellata di melograno, brioche integrali e al miele, brioche classiche.
Io ho optato per la classica alla marmellata di albicocche accompagnata da uno schiumoso cappuccio.

La vacanza non poteva iniziare in modo migliore: la seduta vista agognato mare è suadente, il gusto soddisfatto, la gentilezza usataci è accogliente.

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Placato lo stomaco la modalità relax è immediatamente attivata: potere indiscutibile del dolce 😋😋😋.