Nel mio giardino si salva il basilico: pesto con mandorle

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Guardo sempre con circospezione le persone che mi parlano di giardinaggio. Ascolto i loro racconti di coraggiosi salvataggi di piante oramai moribonde; mi incuriosisco di fronte alla spiegazione di strani miscugli; mi insospettisco dei decantati benefici dei concimi. Questi poteri paranormali da pollice verde non li ho proprio. Se una pianta varca il cancello del mio giardino va incontro a morte quasi probabile. E ciò nonostante mi impegni davvero, lo giuro. Concimo, zappetto, estirpo foglie secche, innaffio, mi informo con google e finanche parlo con i fiori (pure con quelli). Ma non c’è nulla da fare: la pianta tutta allegra e pimpante col passare dei giorni si riduce ad un secco arbusto. Che poi avendo l’agronomo in casa dovrebbe essere semplice… E qui mi rendo conto di quanto sia vero il detto ”il figlio del calzolaio va in giro con le scarpe rotte”.
Un vago barlume di gradevolezza il nostro giardino ce l’ha in primavera. Per la serie ti piace vincere facile: mi limito a scegliere bei fiori al vivaio ed a trapiantarli in estetiche composizioni.
Nonostante dunque il mio pollice non possa definirsi propriamente verde, di una cosa il giardino pullula: basilico. Quest’anno la temperatura gradevole me lo fa ritrovare ancora rigoglioso; quindi mi affretto a raccoglierlo per preparare bicchierini di pesto che conservo nel congelatore (uso i bicchieri da caffè di plastica).
Pesto alle mandorle con bimby
80 g di basilico, 50 gr di parmigiano, 30g di mandorle spellate, uno spicchio di aglio, 150 gr di olio extravergine di oliva, sale.
Lavare le foglie di basilico ed asciugarle. Mettere nel boccale il parmigiano, le mandorle, l’aglio ed il basilico e frullare a velocitá 7 per 20 secondi. Unire l’olio ed il sale: 20 secondi a velocità 4.
Ne ho usato un po’ subito per questi spaghetti, il resto è nel freezer come riserva invernale.

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io, te e le camille non proprio camille

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Ed anche la scuola – ultimo tassello per la ricomposizione della frenetica routine famigliare – è iniziata; il dolce far niente è solo un altrettanto dolce ricordo.
Ho provato una leggera stretta al cuore nell’accompagnare il mio ometto nella classe seconda.

Quanto cresci in fretta e quanta tenerezza la tua emozione. Ti ho fatto strada al banco per aiutarti con lo zaino più pesante di te e sono scappata via. Mi sono voltata un attimo e i nostri occhi si sono incrociati. Quando sei agitato hai quel tuo modo di spiare da sotto la testa china…

Avevi lo stesso sguardo quando ti ho conosciuto in casa famiglia, me lo ricordo bene: il sopracciglio​ inarcato, la testa bassa e gli occhi in su… La diffidenza mista a curiosità e spavento tutto concentrato in dieci mesi di bambino.

Oggi che il ghiaccio del primo giorno scolastico è rotto hai di nuovo l’aria furbetta e scanzonata di sempre. Mi chiedi se prepariamo assieme la merenda per la scuola, quella che ”somiglia alla camilla ma che non è proprio proprio uguale né per forma né per sapore”. E certo che si, vita mia, che la prepariamo. Che poi con il bimby ci mettiamo un attimo.

Ingredienti: 200 g di carote, 150 g di zucchero di canna, 2 uova, 100g di olio di semi, 100 g di latte, 300 g di farina, 1 bustina di lievito, 50 g di mandorle, un pizzico di sale.
Inserire nel boccale lo zucchero: 10 secondi a velocità 6; aggiungere le mandorle e tritare 20 secondi a velocità 6/7; inserire le carote: 20 secondi a velocità 7. Aggiungere le uova, l’olio, il latte, la farina ed un pizzico di sale: 1 minuto a velocità 7; mettere il lievito: 10 secondi a velocità 7. Riempire i pirottini (ma non completamente). Mettere in forno per 15/20 minuti a 180 gradi.

Crostata di ricotta e mandorle

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Ogni promessa è debito. Ecco la ricetta che non ero riuscita ad infilare nel precedente post.

Per la frolla: 300 g di farina, 1 uovo, 100 grammi di burro, 100 g zucchero, 1/2 bustina di lievito, 30 g di latte.
Per la farcia: 300 g di ricotta, 1 uovo, 80 g di zucchero, 100 g amaretti sbriciolati, 100 g di mandorle tritate.

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Versare la farina sul piano da lavoro, aggiungere lo zucchero e creare un cratere nel centro in cui mettere il burro a tocchetti, il latte, il lievito e l’uovo. Impastare fino a realizzare una pasta omogenea che andrà riposta in frigorifero avvolta nella carta forno.
Per il ripieno: mettere la ricotta in una ciotola; unire tutti gli ingredienti ed amalgamare.
Stendere la frolla su un piano infarinato e passarla in uno stampo da crostata imburrato ed infarinato. Eliminare gli eccessi di pasta e metterli da parte.
Farcire la crostata con la crema di ricotta e decorare con la pasta rimasta.

Infornate a 180°C per circa 30 minuti (fino a doratura).

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Ora mi sento più serena.

Uuuhhh ho riletto il post: che serietà… Potrei quasi spacciarmi per una food blogger 😜.