Un nuovo anno panciuto come il suo 8…

Ieri mia sorella mi ha detto “mi piace l’idea del 2018… Sarà perché l’8 suggerisce il pieno, panciuto com’è”. Bene, auguro a tutti voi un nuovo anno pieno – come questo 8 – di serenità e gioia.

Nel frattempo saluto il 2017, che mi ha suggerito questa nuova avventura del blog e mi ha affollato la testa di fantastiche idee… (Anno vecchio, facciamo che dimentico la parte brutta, riappacifichiamoci e non ne parliamo più 😉😁).

colazioni pre rientro al Sud

colazione pre natalizia
colazione pre round natalizio

Colazioni leggere leggere… Troppo direi…

Ed eccolo finalmente il primo giorno di vacanza. Quello in cui ti sei detta che saresti stata a letto fino a tardi, quello in cui il relax avrebbe regnato sovrano in attesa dell’ora x del ritorno al Sud.

E invece sono le 7, tutti dormono, ed io sono in cucina con il tazzone di latte in mano. Va sempre così: quando potresti dormire il sonno scappa via troppo presto… E sai già che rimpiangerai questo momento quando ripunterai la sveglia alle 6.

Dormono tutti, appunto, ed io – non potendo blaterare con nessuno – me la chiacchiero con voi. Niente ricette: sono nel mood “too pigro per tutto”. E anche questa volta, come in ogni prepartenza che si rispetti, ho il frigo vuoto e le scorte esaurite. E la triste (nonostante il vassoietto vestito a festa) colazione della mia antivigilia è preparatoria al round godereccio cui difficilmente riuscirò a sottrarmi.

E mentre puccio i miei desolati biscotti nel latte penso a lei, la valigia sul letto quella di un lungo viaggio… Oddio, speriamo non tanto lungo. Pare sia previsto un esodo da Apocalipse Now che rende l’ora e l’esito del viaggio assolutamente incerto. Riusciranno i nostri eroi nell’impresa? Quanto tempo passeranno sulla ridente Salerno-Reggio Calabria? Quante volte verrà scandita la frase ‘”mamma siamo arrivati?” (che potrebbe essere un numero di volte tendente all’infinito in un viaggio di 900 km)?
E mentre queste incertezze mi ballano nel cervello, sento rumoreggiare ai piani alti: la ciurma è sveglia. Colazione finita,  è ora di prepararsi.

La Casetta Bianca a Praia a Mare (con saluti)

Pennette zucchine e tonno

IMG-20170831-WA0000Ed ecco che, alla riapertura dell’agenda e con la ripresa di mail/telefonate/messaggi, riaffiorano alla mente i pensieri che avevo sbarrato fuori partendo e la testa si affolla di faccende più complesse dello scanzonato ”andiamo al mare?”. Ma come, e tutti i propositi di inizio vacanza? E il blaterare sulla leggerezza della calda stagione che dovrebbe accompagnarci tutto l’anno?
Direi che provo a crederci ancora: sto alacremente lavorando al blocco di quell’ansia che solitamente accompagna i rientri e che potrebbe facilmente catapultarmi nell’inquietudine che nel pre ferie aveva preso il sopravvento e di cui non sento niente affatto la mancanza. Ho fatto mio un piano ben scritto da altri circa la gestione del traffico di pensieri nella mia testa. Lo riporto di seguito.

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”Mi sono raffigurata il porto della mia mente – un po’ malconcio, vessato dalle tempeste, ma accogliente e in buona posizione. Il mio porto è una baia profonda, l’unico accesso all’isola del mio io… Sull’isola è stata combattuta qualche guerra, è vero, ma adesso ci stiamo impegnando per la pace, perché il nuovo capo del governo (cioè io) ha introdotto drastiche misure di protezione. Adesso – e fate in modo che la voce circoli per i sette mari – il permesso viene concesso solo in rare occasioni. Le navi appestate cariche di pensieri offensivi, le navi negriere cariche di pensieri sottomessi, le navi da guerra cariche di pensieri esplosivi – tutte saranno respinte. E anche i pensieri che si comportano come esuli arrabbiati, o contestatori, o ammutinati, o prostitute, o lenoni, o clandestini sediziosi – anche loro sono banditi. Persino i missionari saranno interrogati. La loro sincerità sarà messa alla prova. Il mio è un porto pacifico, la via d’accesso a un’isola bella e orgogliosa, che solo ora sta cominciando a coltivare la tranquillità” (Mangia prega ama, Elizabeth Gilbert).
Questo il progetto a cui voglio attenermi.
Per mantenermi nel giusto mood mi sono rimirata tutte le foto dell’estate (operazione che a dirla tutta è risultata anche un po’ nostalgica) e sono finita sull’immagine di un primo piatto di inizio stagione semplice e gustoso: pennette con zucchine e tonno (ingredienti per 4 persone).

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Cuocere la pasta (320 g) in abbondante acqua salata. Nel frattempo in una padella fare rosolare uno spicchio di aglio; quindi aggiungere le zucchine (due) lavate e tagliate a rondelle e salare. Tagliare i pomodorini (circa 10) ed aggiungerli alle zucchine dopo una decina di minuti. Poco prima del termine della cottura, aggiungere il tonno. Scolare la pasta e ripassarla nella padella con il condimento. Pronta. 😋😋😋
A proposito… Ecco dei pensieri che avranno sempre libero accesso nel mio porto: quelli golosi…