Vellutata di zucchine e patate

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Ci sono delle giornate che vanno come non avrebbero dovuto. Ma non nel senso negativo, eh. Solo che magari avevi l’agenda cartacea e mentale fitta di una serie di incombenze e, nel corso delle ore, ti si scombussola tutto. Un po’ come le mie giornate dell’ultima settimana e anche un po’ come è successo a questa ricetta.

Ebbene lo confesso… Solo la verità, nient’altro che la verità. Questo articolo doveva essere dedicato ad una vellutata di zucca e patate. Ce l’avevo in testa da qualche giorno, un po’ perché la stagione lo suggerisce, un po’ perché un agricoltore ce ne ha regalata una bellissima. Bella davvero, ma quando mi sono apprestata a tagliarla non sono riuscita neanche a scalfirla. Non c’è stato verso… Così, non disponendo di marito nei dintorni a cui chiedere rinforzi, mi sono dovuta arrendere. Rassegnata, ho aperto il frigo per sbatterci dentro la zucca quando eccole lì: le mie zucchine salva cena. Cambio di programma e delizioso risultato.

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Ingredienti: mezza cipolla, due patate piccole, due zucchine, 500 gr di acqua, dado vegetale, 30 gr di olio, parmigiano grattugiato, basilico per decorare.
In una pentola capiente versare l’olio e fare soffriggere la cipolla affettata, quindi aggiungere le zucchine a rondelle e le patate a pezzetti. Lasciare insaporire e ricoprire con l’acqua. Aggiungere il dado e fare cuocere per una trentina di minuti. Frullare. Versare nei piatti e spolverizzare con il formaggio. Servire con olio e basilico. Ignorare chi chiede come mai la zucca è ancora in frigo.

Pennette zucchine e tonno

IMG-20170831-WA0000Ed ecco che, alla riapertura dell’agenda e con la ripresa di mail/telefonate/messaggi, riaffiorano alla mente i pensieri che avevo sbarrato fuori partendo e la testa si affolla di faccende più complesse dello scanzonato ”andiamo al mare?”. Ma come, e tutti i propositi di inizio vacanza? E il blaterare sulla leggerezza della calda stagione che dovrebbe accompagnarci tutto l’anno?
Direi che provo a crederci ancora: sto alacremente lavorando al blocco di quell’ansia che solitamente accompagna i rientri e che potrebbe facilmente catapultarmi nell’inquietudine che nel pre ferie aveva preso il sopravvento e di cui non sento niente affatto la mancanza. Ho fatto mio un piano ben scritto da altri circa la gestione del traffico di pensieri nella mia testa. Lo riporto di seguito.

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”Mi sono raffigurata il porto della mia mente – un po’ malconcio, vessato dalle tempeste, ma accogliente e in buona posizione. Il mio porto è una baia profonda, l’unico accesso all’isola del mio io… Sull’isola è stata combattuta qualche guerra, è vero, ma adesso ci stiamo impegnando per la pace, perché il nuovo capo del governo (cioè io) ha introdotto drastiche misure di protezione. Adesso – e fate in modo che la voce circoli per i sette mari – il permesso viene concesso solo in rare occasioni. Le navi appestate cariche di pensieri offensivi, le navi negriere cariche di pensieri sottomessi, le navi da guerra cariche di pensieri esplosivi – tutte saranno respinte. E anche i pensieri che si comportano come esuli arrabbiati, o contestatori, o ammutinati, o prostitute, o lenoni, o clandestini sediziosi – anche loro sono banditi. Persino i missionari saranno interrogati. La loro sincerità sarà messa alla prova. Il mio è un porto pacifico, la via d’accesso a un’isola bella e orgogliosa, che solo ora sta cominciando a coltivare la tranquillità” (Mangia prega ama, Elizabeth Gilbert).
Questo il progetto a cui voglio attenermi.
Per mantenermi nel giusto mood mi sono rimirata tutte le foto dell’estate (operazione che a dirla tutta è risultata anche un po’ nostalgica) e sono finita sull’immagine di un primo piatto di inizio stagione semplice e gustoso: pennette con zucchine e tonno (ingredienti per 4 persone).

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Cuocere la pasta (320 g) in abbondante acqua salata. Nel frattempo in una padella fare rosolare uno spicchio di aglio; quindi aggiungere le zucchine (due) lavate e tagliate a rondelle e salare. Tagliare i pomodorini (circa 10) ed aggiungerli alle zucchine dopo una decina di minuti. Poco prima del termine della cottura, aggiungere il tonno. Scolare la pasta e ripassarla nella padella con il condimento. Pronta. 😋😋😋
A proposito… Ecco dei pensieri che avranno sempre libero accesso nel mio porto: quelli golosi…

 

Pasta zucchine, salmone e melone

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I meccanismi di youtube mi resteranno sempre oscuri. Voglio dire, in base a che cosa youtube pesca i suggerimenti e li propone all’utente che, cercato volontariamente il primo video, entra poi in un meccanismo di reazione a catena proprio sulla base di quei suggerimenti? Così ad esempio – che mi spiego meglio – se mio figlio sta guardando le canzoni dello zecchino d’oro mi pare normale che io che lo controllo dalla cucina intanto che smanetto ai fornelli senta katalicammello, volevo un gatto nero, il contrabbasso… E ormai mi sono rassegnata anche all’ascolto di Rovazzi, che piace tanto ai bambini e solo il cielo sa perché. Più o meno il giro di canzoni è sempre quello.

Ma oggi ho avvertito una musica nuova, non proprio infantile e non subito qualificabile… Ascolto meglio e non credo alle mie orecchie perché sembra.. Oddio non sembra è… Musica neomelodica napoletana!
Ora, signor youtube ti prego spiegami. Non capisco: né io né mio marito ascoltiamo il genere; localizzazione geografica Lombardia; si, siamo rimasti profondamente affascinati durante il nostro viaggio a Napoli, ma questo non penso che tu possa saperlo; partenza motore di ricerca ”zecchino d’oro”… Come diavolo c’è arrivato al neomelodico?
Sulle note di ”na’ guagliuncella bella bella” lo esorto a cercare altro. ”Va bene” mi dice ”ma cosa c’è di male? Mica diceva le parolacce”. Mi lascia senza risposta. Già, cosa c’è di male?
Torno in cucina e mentre mi dedico ad un rinfrescante piatto estivo mi ritrovo a canticchiare sotto voce: ”Scusami se ho cenato con te qualche volta coi fiori sul tavolo e ho rubato dai libri le frasi più belle da scrivere..”

Metto a bollire l’acqua per la pasta. Nel frattempo faccio soffriggere uno spicchio di aglio e unisco le zucchine. Quando si sono ben rosolate aggiungo il salmone. Intanto taglio tre fette di melone giallo a cubetti e lo aggiungo alle zucchine ed al salmone poco prima di concludere la cottura. Scolo la pasta e la faccio ripassare in padella con il condimento e qualche fogliolina di menta.

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L’articolo l’ho scritto ieri ma ho avuto contrattempi nel pubblicarlo… Quindi oggi che leggete è ieri e … Insomma ci siamo capiti 😜😉.