chiacchiere tra salato e cioccolato

Aglianico on my mind

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Aiuto aiuto aiuto sono rimasta indietrissimo con i post: ho il taccuino strapieno di appunti e la macchina fotografica che esonda di immagini. Va bene, ammetto che questa ultima circostanza è dovuta al fatto che non sono proprio una fotografa esperta e di conseguenza, prima di avere il risultato che vagamente speravo di ottenere, devo fare un mucchio di scatti.

E intanto mi perdo nella lettura dei tanti blog esistenti e resto incantata. E scopro di andare davvero a braccio: i bloggers sono super organizzati, hanno un precisissimo planning, abbondano di foto e post già pronti, conoscono i potenti mezzi informatici per rendere il blog attivo e facile all’nterazione, partecipano a corsi…

Io sono assolutamente a digiuno di nozioni informatiche (vedo cose carinissime che mi piacerebbe riprodurre ma dopo ore ed ore di tentativi devo sventolare bandiera bianca) e mi lascio guidare dall’impulso. Non ho un orario o un giorno preciso di pubblicazione di un argomento già determinato. Scrivo di pancia. E so che così continuando prima o poi mi incartero’. Quindi prometto solennemente che avrò anche io presto il mio planning. Per il momento però, complice il clima vacanziero, vince l’impulso.

E così d’impulso mi viene da invitare tutto il mondo (vabbe’ adesso mi sto allargando… Diciamo la gente che passa di qui) a visitare almeno una volta nella vita Maratea. Un posto incantevolmente incastrato tra mare e montagna e che, con le sue tante spiagge – ciascuna con la sua caratteristica – l’affascinante piazzetta da cui partire per un tour dei vicoletti del paese, il panorama dal Cristo ed il piccolo porto, regala agli occhi scorci di una bellezza non descrivibile a parole.

E in uno di questi viottoli ci fermiamo ad aperitivare, presso il locale Rossofermo la cui insegna, nascosta tra le croci della vicina chiesetta, mi fa sorridere per il contrasto, che pare però così naturale, tra sacro e profano. La caratteristica di questo wine bar è che i tavolini sono sistemati lungo la vecchia scalinata su cui affaccia.

Ci lasciamo convincere dal cognato ad assaggiare un rosso che per il nome mi riporta, per un fugace momento che prontamente rifuggo, al pensiero del lavoro: ”L’atto” delle Cantine del Notaio.

”Rosso rubino. Al naso presenta sentori di marasca e prugna mature con accenni speziati. Al gusto le note di frutta, i tannini levigati e una piacevole freschezza ne fanno un vino pieno e persistente”. La scoperta è gradita: fresco, speziato, ricco e piacevole. Anche il posto è grazioso; l’unica pecca è che gli stuzzichini per accompagnare l’aperitivo sono serviti solo su richiesta e si pagano a parte; pegno sopportabile per godersi un calice così in uno dei posti più belli d’Italia.

Annoto che nella piazzetta di Maratea prendeva il via il simpatico viaggio raccontato nel film Basilicata coast to coast.

Ps. La foto in alto con il Cristo non è la mia ma è presa da internet 😉.



3 thoughts on “Aglianico on my mind”

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