chiacchiere tra salato e cioccolato

calamari e totani con cipolle caramellate

calamari e totani con cipolle caramellate

Calamari e totani con cipolle caramellate: ve li racconto mentre il piccolo aiutante fa i compiti… Anzi no.

I calamari e totani con cipolle caramellate sono stati una delle portate del cenone di fine anno ed è da allora che mi riprometto di prepararli nuovamente per condividere con voi la ricetta (proposito tempestivo, direi). Sono davvero semplici da cucinare e richiedono pochissimo tempo. La semplicità non gioca però a sfavore del gusto: resta un piatto sfizioso ed originale, un modo diverso per gustare i calamari, un accostamento esaltatore di gusti.

Quindi, se siete amanti della cipolla, provate i calamari e totani con le cipolle caramellate e lasciatemi pareri, suggerimenti ed idee.

Altra ricetta a base di pesce facile e veloce? Direi che questo tortino di alici e patate fa al caso vostro.

 

calamari e totani con cipolle caramellate

calamari e totani con cipolle caramellate
Stampa Ricetta
Porzioni Tempo di preparazione
4 porzioni 20 minuti
Tempo di cottura
20 minuti
Porzioni Tempo di preparazione
4 porzioni 20 minuti
Tempo di cottura
20 minuti
calamari e totani con cipolle caramellate
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Porzioni Tempo di preparazione
4 porzioni 20 minuti
Tempo di cottura
20 minuti
Porzioni Tempo di preparazione
4 porzioni 20 minuti
Tempo di cottura
20 minuti
Istruzioni
  1. Sbucciare ed affettare le cipolle in maniera sottile.
  2. In una padella sciogliere il burro ed unire le cipolle. Salare, pepare e lasciare andare per qualche minuto. Alzare la fiamma, unire il vino e cuocere finché non sarà sfumato.
  3. Abbassare la fiamma, aggiungere lo zucchero e cuocere per circa 15 minuti mescolando
  4. Lavare i calamari ed i totani, metterli in una padella con un filo di olio e saltarli a fuoco medio per qualche minuto. Salare e pepare.
  5. Servire i totani ed i calamari caldi adagiati sulla cipolla.

 

Ho deciso di sistemare questo articolo in un sabato mattina, seduta accanto al piccolo aiutante che avrebbe dovuto portare a termine i compiti per il lunedì. Nel mio mondo ideale, io avrei dovuto lavorare al pc con lui angelicamente assorto e intento a svolgere le sue cose velocemente, ispirato dal desiderio di avere il resto del fine settimana libero. Nella realtà la scena è stata di molto differente. Siamo stati seduti almeno tre ore e “totani e calamari con cipolle caramellate” sono le uniche parole che sono riuscita a mettere giù, mentre lui – nell’ordine – ha dovuto: fare pipì duemilacinquecento volte, bere quattromila volte, ricordarsi di volere tanto bene al suo cane e di doverlo per questo riempire di coccole proprio in quel momento; ha anche accennato un po’ di volte a colpi di sonno improvvisi che lo hanno portato ad accasciarsi esausto con le testa tra le braccia e gli occhietti chiusi (ah, se lo avesse visto l’accademia che distribuisce le candidature all’Oscar).

Fatto sta che dopo le benedette 3 ore i compiti non erano finiti e le mie previsioni ottimistiche che mi vedevano varcare la soglia dell’ora di pranzo liberi da ogni altra incombenza scolastica si sono miseramente scontrate contro il muro della realtà. Quando la volontà è tutto: il giusto umore comporta un esaurimento della vicenda compiti indolore e veloce… Quando invece la testa gli dice altro (e lo so che era sabato mattina, che fuori c’era il sole, che la settimana era stata lunga e che quella agonia stava sfinendo anche me) non c’è davvero verso di uscirne.

Comunque, alla fine, io ho dovuto mollare e non sono affatto arrivata alla fine dell’articolo, lui (più o meno) alla fine dei suoi compiti si. Livello di esaurimento post scontro scolastico? Molto ma molto elevato.

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