chiacchiere tra salato e cioccolato

ciambella con yogurt e fragole

ciambella con yogurt e fragole

La ciambella con yogurt e fragole è un dolce estivo fresco e leggero.

Quando ho visto la foto su pinterest mi ha colpita subito: ha l’aspetto rustico ed invitante, semplice e colorato.

La ciambella con yogurt e fragole fa proprio venire in mente una bella merenda di inizio estate o una allegra colazione pacata e senza la frenetica corsa che accompagna le mattine dell’anno scolastico.

Fresca, leggera e profumata. Facile da preparare. Prima di infornare, poggiate parte delle fragole sulla superficie dell’impasto senza pressarle per mandarle dentro, così da averle ben visibili.

Io ho usato lo yogurt greco. E’ possibile sostituire quello bianco con quello al gusto di fragola o limone, per varianti super golose.

E in tema fragole, da provare anche questo plumcake alle fragole.

ciambella con yogurt e fragole

 

ciambella con yogurt e fragole
Stampa Ricetta
Porzioni Tempo di preparazione
8 persone 15 minuti
Tempo di cottura
30 minuti
Porzioni Tempo di preparazione
8 persone 15 minuti
Tempo di cottura
30 minuti
ciambella con yogurt e fragole
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Porzioni Tempo di preparazione
8 persone 15 minuti
Tempo di cottura
30 minuti
Porzioni Tempo di preparazione
8 persone 15 minuti
Tempo di cottura
30 minuti
Istruzioni
  1. Montare le uova con lo zucchero, la vaniglia e la buccia grattugiata del limone. Quando il composto sarà spumoso e sodo, aggiungere l'olio e continuare a montare.
  2. Unire lo yogurt e la farina setacciata con il lievito continuando a mescolare.
  3. Lavare le fragole; tagliarle a metà e metterne una parte nell'impasto.
  4. Versare l'impasto in una teglia per ciambelle imburrata ed infarinata. Appoggiare sulla superficie dell'impasto le fragole rimaste senza spingerle troppo in fondo.
  5. Cuocere la ciambella con yogurt e fragole in forno preriscaldato a 180° per circa 30 minuti. Fare la prova stecchino e prolungare la cottura se la ciambella risultasse ancora umida.

 

Ciambella con yogurt e fragole e merende di inizio estate.

E chissà come e  chissà quando (e soprattutto: io dove ero mentre il tempo scorreva veloce?) siamo arrivati a giugno di un 2019 alquanto amaro e alla chiusura delle scuole.

E’ un periodo dell’anno che adoro: sembra che i ritmi rallentino per tutti anche se in realtà sono addirittura più frenetici (strano fenomeno magico di inizio estate) e si riesce a trovare il tempo e la voglia (eh gente, che potere rigenerante che ha il sole) per tante attività extra lavorative.

Il piccolo aiutante è in meritato relax dopo il ritiro della pagella.

Oddio, ritiro. Lasciate che spenda due paroline su quanto sia stato triste quest’anno il rito della pagella, non più consegnata dalle maestre, ma autonomamente scaricata dal registro elettronico (la storia di come capire dove digitare per visualizzare il documento ufficiale e poterne stampare una copia meriterebbe non un articolo, ma addirittura un libro).

Definitemi pure antica e demodè (che sarebbe anche vero visto che mi affaccio alla soglia dei 40) ma a me l’emozione che provava il piccoletto mentre varcava la soglia della classe e riceveva la sua pagella dalle mani delle maestre, condita anche con qualche parolina di commento da parte delle stesse, piaceva proprio un sacco.

Invece così la cosa ha perso ogni ritualità. Ho scaricato questa benedetta pagella e gliel’ho mostrata. L’impressione che ho avuto è che non gli sia sembrata reale: “Ah..” è stato l’unico commento dopo uno sguardo super veloce.

Io capisco la modernità e anche la faccenda della carta e degli alberi (ambientalisti non ve l’abbiate a male con me) ma mi piacerebbe che si preservassero almeno alcune tradizioni, le ritualità, quelle piccole emozioni che accompagnano la crescita di un bambino. Perché quel “mi batte forte forte il cuore” pronunciato poco prima di entrare a scuola quest’anno mi è mancato proprio tanto…

Pazienza, la merenda a base di ciambella con yogurt e fragole ce la siamo meritata lo stesso.

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