chiacchiere tra salato e cioccolato

insalata di orecchiette

insalata di orecchiette

Insalata di orecchiette: i gusti condivisi con mio figlio. Per quelli oggetto di scontro, rinvio alle mie chiacchiere di chiusura articolo, dopo la ricetta.

L’insalata di orecchiette è un primo piatto velocissimo da preparare e davvero semplice. Prendete un’ampia ciotola, mettete dentro tutti gli ingredienti (eccetto pasta e fagiolini) salate, oliate ed infine aggiungete le orecchiette ed i fagiolini cotti. E’ un piatto che può gustarsi anche freddo, ideale da portare in spiaggia o nelle gite fuori porta. Ho scelto le orecchiette per rendere la ricetta più “sfiziosa”, ma potete ovviamente optare per il formato di pasta che preferite.

Io adoro le orecchiette, utilizzate in molte mie ricette, tra cui le orecchiette con funghi e salsiccia .

Se invece siete alla ricerca di piatti freschi adatti al periodo estivo, provate l’insalata di riso venere con salmone piselli e zucchine .

Ingredienti per l’insalata di orecchiette (4 persone)

350 g di orecchiette

20 pomodorini

2 manciate di fagiolini

5 o 6 pomodorini secchi

15 g di pinoli

Basilico

Sale e olio q.b.

Lavare e tagliare i pomodorini. Metterli in un’ampia ciotola. Condire con olio e sale. Unire i pinoli e i pomodorini secchi a pezzetti. Cuocere la pasta in abbondante acqua salata assieme ai fagiolini. Scolare e aggiungere nella ciotola. Unire il basilico ed amalgamare bene.

insalata di orecchiette

L’insalata di orecchiette è piaciuta molto al piccolo aiutante. Per fortuna, almeno in fatto di alimentazione, mantiene dei sani gusti, compatibili con i miei. Quello che mi lascia perplessa è il gusto in tema di abbigliamento. Lo so: sta cercando il suo stile, il suo modo di essere, sta trovando la strada per connettersi con il mondo che lo circonda etc. etc. Io posso osservare ma, almeno su questo (viste le tremila regole che ho imposto per tutto il resto) devo lasciarlo fare. Così, fiduciosa che le sue volontà avrebbero rispecchiato il faccino d’angelo che porta a spasso, gli ho lasciato carta bianca per riempire il carrello dello shopping on-line su Shein e spendere qualche soldino regalato dai nonni per la bella promozione. “Fai, fai, poi prima dell’acquisto riguardiamo assieme” ripetevo serena. Non immaginavo nemmeno cosa mi sarei trovata davanti al momento della resa dei conti. Teschi e borchie ovunque, persino in due orripilanti bracciali che Dio solo sa perché (cito le sue testuali parole) lo rappresentano proprio e fanno parte dello stile che vuole abbracciare. Pur non lasciandomi scappare la puntualizzazione sul mio totale disaccordo con l’acquisto (avrei potuto evitarlo, c’è rimasto maluccio. Ma quanto sia rimasta male io ad immaginare quelle cose sul braccino esile del mio dodicenne, lo vogliamo considerare?) l’ho lasciato fare, pregando che la spedizione andasse distrutta durante il viaggio o malauguratamente in pasto ai ratti in qualche magazzino. E invece no, la fortuna non mi ha assistita, ed il tutto è arrivato anche in tempi molto più ridotti delle bibliche settimane di Shein. Aperto il pacchetto, allineate tutte le cosine sul divano (forte impatto visivo, giuro) dopo aver saltellato di gioia e avermi ringraziata all’infinito (di cosa non lo so, visto che i soldi erano i suoi e le scelte sono state criticate nel dettaglio una ad una. Ma un grazie in più fa sempre bene) ha iniziato la vestizione. Tutto assieme: la canotta da Gomorra, le borchie, entrambi i bracciali con i teschi e pure un anello con un essere inquietante dagli occhi rossi. “Scusa, fai a rotazione: una volta indossi uno e una volta l’altro” ho provato a suggerire. “Ma no mamma non capisci: devono andare tutti assieme!”. “Pure…” ho pensato.

Andiamo a cena, che è meglio. Insalata di orecchiette: e almeno qui la mia la posso dire.

Ps. Rilevo che a Riccione, in un negozio alla moda, la commessa gli ha fatto enormi complimenti per l’outfit, in particolare i bracciali. Che vi devo dire, sarà un problema mio…

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