Pasticceria a Pavia: l’arte della graziosità da Paulina

Pasticceria a Pavia: suggerimenti di dolci bontà.

Supponete di essere costretti a seguire un corso formativo in una calda giornata di luglio. Supponete che la materia non vi sia delle più congeniali e che, in particolare, si parli di contributi previdenziali… Il che di per sé appesantisce già la testa perché dovete cercare di capire che fine faranno tutti i versamenti contributivi estorti in questi anni con la consapevolezza della incertezza di rivederli in una qualsivoglia forma in futuro. Supponete che l’oratore, a metà pomeriggio, mosso a compassione, vi liberi per una pausa rigenerante invitandovi a rientrare dopo una ventina di minuti (e sa che nessuno scapperà, ostaggi della firma di fine giornata sull’attestato di partecipazione) e supponete di avere una collega che ha la fantastica capacità di conoscere posti carini in qualsiasi posto del mondo vi troviate (ma vai a Canicattì? Devi assolutamente provare coso lì… Sei a Bangkok? Non puoi non mangiare da tal dei tali… Fonte inesauribile di piacevoli sorprese, giuro) e che decida di addolcire questo pomeriggio di passione e sconforto. Ed è incrociando tutte queste circostanze che mi sono trovata nella graziosissima pasticceria a Pavia da “Paulina Pasticceria d’Autore”, in Corso Carlo Alberto 50.

Graziosa è proprio il termine che le si addice perché, nel suo essere piccina, ha tutte le sue cosine al posto giusto. La titolare è molto gentile e, se dovessi partecipare ad un concorso del tipo “indovina come si chiama”, mi giocherei tutto proprio sul nome Paulina.

Il posto mi piace ancor prima di entrare: fin dall’ingresso appare semplice ed ordinato. Non è ricercato ma, se volessi riprodurre un ambiente così confortevolmente delicato a casa, non sarebbe gioco facile. E’ la capacità invidiabile che hanno taluni di saper creare con pochi accorgimenti posti accoglienti e assai carini.

All’interno ci sono due tavolini predisposti per chi non sa resistere fino a casa per gustarsi la delizia e desidera accompagnarla istantaneamente con un caffè. Il bancone è ricco di leccornie di tutti i tipi: cupcakes, muffins, macaron, pasticcini, torte. Impieghiamo un po’ di tempo a decidere, in preda all’ansia che ti prende davanti alle cose palesemente tutte talmente buone da trasformare quella scelta nella più importante della giornata. La mia collega opta per un dolcino alla fragola con panna e base di pasta frolla, così bello a vedersi nella forma e nel colore da sembrare uscito dritto dritto da un libro di fiabe. Io, reduce da questa vacanza siciliana che prima o poi vi racconterò, lo giuro sui dolci di Paulina, ho flirtato con questa delizia al pistacchio dal sapore delicatissimo e sapientemente composta su una base biscottata. Le aspettative visive sono state assolutamente appagate nel gusto lasciando una gioiosa sensazione di soddisfazione.

Pacate nei sensi e con una lista già ben mentalmente definita degli assaggi futuri, ce ne siamo tornate tutte contente alla sede del corso. Quante volte vi ho decantato gli effetti terapeutici del cibo sul buonumore? Anche questa volta la mia teoria è stata confermata: un buon dolcino e anche la previdenza – all’improvviso – non è sembrata più così tristemente intricata.

http://paulinapasticceriadautore.com/

 



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