chiacchiere tra salato e cioccolato

riso e verza: le piccole grandi soddisfazioni del marito

riso e verza

Quanto un piatto di riso e verza può rendere felice una persona? Tanto. Ora ve lo racconto.

L’altra sera mio marito è tornato a casa con un casco di verza chiedendomi di prepararla in un qualche modo.

“Dovremmo mangiare più spesso la verza” mi ha detto con un sorrisetto. Il perché di cotanta ilarità davanti alla verdura poggiata sul tavolo l’ho colto immediatamente da una rapida occhiata alla confezione della verza: 0,70 centesimi; neanche un euro…

Ecco, mio marito non si può definire semplicemente un risparmiatore, lui è spilorcio proprio. Mia suocera è depositaria di aneddoti di gioventù che farebbero drizzare le antenne a Paperon de Paperoni. È il tipo che da giovane, quando ancora andava in discoteca, lasciava la giacca a casa per non pagare il prezzo del guardaroba, che conosce tutti i discount più strani della zona, che ad una offerta di due flaconi di detersivo al posto di uno, a mo’ della famosa pubblicità, non solo avrebbe accettato lo scambio, ma la cosa lo avrebbe rallegrato per un intero anno. E’ lo stratega che apre l’acqua calda in cucina per indurmi ad uscire dalla doccia quando temporeggio un attimo di più, il matematico che misura il detersivo utilizzato per lavare i piatti, l’investigatore che indaga se il bicchiere è sporco davvero di modo da non riempire subito la lavastoviglie, lo stilista che reinventa improponibili capi di guardaroba passatigli da qualche parente indossandoli con orgoglio.

Ebbene, non so se abbia confrontato tutti i prezzi del banco verdura per arrivare alla sua scoperta, fatto sta che ha trovato il suo cibo preferito di questo periodo. E per fortuna che la verza si presta ad innumerevoli preparazioni e che piace anche al piccolo aiutante (e per lui che non è un amante di latte e formaggi è l’ideale perché ricca di calcio. Ideale anche per me perché povera di calorie). Dovrei pensare seriamente di aprire una nuova rubrica – accanto alla nostra nuova mezzeidee – titolata “verze gratinate e pasticciate” dal momento che – ne sono sicura al trecento per cento – nei prossimi mesi ne vedrò arrivare tante e tante e tante a casa. Con questa, intanto, ho preparato del buon riso con la verza.

riso e verza

Ingredienti per 4 persone

  • 320 g di riso
  • 500 g di verza
  • 1 cipolla dorata
  • 1 l di brodo vegetale
  • 100 g di guanciale
  • sale fino
  • pepe
  • olio extravergine di oliva
  • Parmigiano grattugiato

Per preparare il riso con la verza per prima cosa pulire la verza. Sistemare il cespo su un tagliere e staccare le foglie più esterne. Tagliare il torsolo alla base. Dividere il cavolo verza a metà o a spicchi se vi è più comodo; poi, con un taglio a V, eliminare il torsolo centrale (la parte dura e bianca per intenderci).  Per la ricetta del riso con la verza occorrerà ora tagliare la verza a listarelle.

Tagliare il guanciale a cubetti e tenerlo da parte. Pulire la cipolla e ottenerne un trito finissimo. In un tegame antiaderente abbastanza alto versare l’olio e fare rosolare la cipolla a fuoco basso mescolando di tanto in tanto. Aggiungere il guanciale e lasciare cuocere alcuni minuti continuando a mescolare per evitare che si attacchi al fondo. Unire la verza, salare e cuocere per dieci minuti circa. Versare il brodo fino a coprire la verza e lasciare cuocere a fiamma moderata per almeno mezz’ora, mescolando di tanto in tanto, coprendo con coperchio e aggiungendo poco alla volta altro brodo. Unire quindi il riso e portare a cottura aggiungendo il restante brodo man mano che si asciuga. Continuare a mescolare per evitare che il riso si attacchi alla padella. Conclusa la cottura, unire il formaggio grattugiato  e mescolare. Infine pepare se lo si desidera. Il riso e verza è pronto per essere impiattato.

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